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CAD (Computer Aided Design) o del Disegno Assistito da Computer. 
La potenza e la velocità di calcolo dei computer attuali, unite alla grafica e a nuovi strumenti, consentono anche all'utente medio di ottenere risultati impensabili fino a pochissimi anni fa.
L'introduzione del computer ha modificato, a volte in modo spettacolare in altre poco evidente, la vita e il lavoro in molti campi professionali. Il campo del disegno e della progettazione non fa eccezione, anzi alcuni degli effetti più eclatanti si ritrovano proprio nel CAD, vale a dire appunto nel disegno e progettazione assistiti da computer.

Per dare un esempio di questi cambiamenti basta osservare la forma delle carrozzerie delle automobili degli ultimi venti o trenta anni. Fino agli anni Sessanta i prototipi delle carrozzerie vengono battuti a mano su modelli di legno e le loro forme risultano arrotondate e avvolgenti.

All'inizio del decennio successivo, con l'introduzione dei primi rudimentali sistemi CAD tridimensionali, le carrozzerie diventano spigolose, i raccordi acuti. Dagli anni Ottanta si utilizzano CAD tridimensionali a controllo matematico delle superfici e queste sono subito ritornate sinuose e tondeggianti e con i successivi anni il Cad si unisce al CAM (Computer Aided Machine), cioè alla modalità di interfacciamento con macchine a controllo numerico che realizzano fisicamente gli stampi proprio partendo dal progetto grafico.

Uno tra gli aspetti più evidenti e appariscenti del CAD è il suo grado di precisione matematica, assoluta. La sua capacità di creare, copiare, traslare, deformare entità grafiche complesse in tempi brevissimi.

In realtà la sua qualità più interessante è data dalla costruzione di un modello dell'oggetto e non di un disegno, di una rappresentazione piana, come avviene nel disegno tradizionale.
Nel CAD alle entità grafiche possono essere associate informazioni non grafiche, ad esempio prezzi per unità di misura o coefficienti di resistenza alla compressione. In tal modo un file CAD non rappresenta più un semplice disegno ma una vera e propria banca dati strutturata in forma grafica e alfanumerica. E il CAD stesso assume connotazioni sempre più orientate al sistema informativo globale piuttosto che di banale tiralinee cibernetico.

AutoCAD è il programma CAD più venduto al mondo. Deve questo primato soprattutto al fatto di essere un CAD generico, privo cioè di specializzazioni.
Al momento attuale i termini CAD e AutoCAD risultano quasi sinonimi, almeno per l'utente non specializzato. In realtà AutoCAD, prodotto e distribuito in tutto il mondo dalla Autodesk, è solo uno tra i tanti programmi CAD in commercio.
Va però messo in evidenza che il successo di tale programma si basa essenzialmente su due fatti: l'essere rimasto sempre fedele a sé stesso, mantenendo la compatibilità tra le versioni, ed essere un CAD generico, privo di specializzazioni particolari.

La compatibilità tra le molte successive versioni - compatibilità estesa anche all'interfaccia grafica - ha permesso all'utente di mantenere intatto il suo bagaglio di conoscenze e di applicazioni add-on, oltre che l'insieme dei disegni prodotti.

La mancanza di specializzazione ha invece consentito a molti di coloro che avevano la necessità di disegnare con il computer di trovare un programma che soddisfacesse, se non tutte, almeno una buona parte delle necessità.
Altre interessanti caratteristiche di AutoCAD sono la sua programmabilità sia in LISP che in C o in visual Basic e la possibilità di personalizzare le caratteristiche procedurali del programma.

Inoltre possiede vari moduli aggiuntivi:

  • modellatore solido consente di creare oggetti tridimensionali pieni e non formati solo dalla pelle superficiale.
  • modulo render effettua il rendering degli oggetti tridimensionali.
  • modulo ASE (AutoCAD SQL Extension dove SQL sta per Structured Query Language) consente di collegare le entità grafiche a informazioni alfanumeriche.
  • Un modulo apposito consente l'esportazione e l'importazione di file grafici nei formati più comuni (TIFF, PCX, EPS etc.).
  • Un calcolatore geometrico consente di ottenere informazioni supplementari sulla geometria delle entità tridimensionali.
  • Un altro modulo permette la creazione di interfacce e dialog box.

 

Infine AutoCAD per WINDOWS ha assimilato quasi tutte le caratteristiche di quel sistema operativo:

  • La capacità di collegare un disegno con un altro documento (OLE per Object Linking and Embedding) consente, ad esempio, di inserire in un testo scritto una figura che verrà modificata, nel testo, quando AutoCAD avrà modificato il disegno.
  • La possibilità di mandare in esecuzione fino a tre sessioni separate del programma e dunque, ad esempio, stampare un disegno mentre si lavora con un altro.
  • Sono resi possibili i collegamenti DDE (Dynamic Data Exchange) con altri programmi WINDOWS.

In più la versione AutoCAD per WINDOWS prevede:

  • Una vista aerea dell'intero disegno, utile nel caso di modellazione tridimensionale.
  • L'uso della clipboard di WINDOWS per l'immissione dei comandi.
  • Una barra di strumenti (toolbar) personalizzabile da parte dell'utente e una finestra (toolbox) anch'essa personalizzabile, contenente le icone dei comandi più comuni, per una loro attivazione diretta senza passare per i menu

 
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